Dal 2007, le cifre dell’immigrazione sono esplose

Intervista con il Consigliere agli Stati Thomas Minder (SH)

Nell’intervista con l’Edizione straordinaria, l’imprenditore e Consigliere agli Stati indipendente Thomas Minder spiega perché l’eccesso d’immigrazione porta a una molteplice eccessiva sollecitazione del nostro paese.

Edizione straordinaria: Da molti decenni l’economia impiega manodopera estera. Perché questa immigrazione è diventata un problema?

Thomas Minder: Perché, con la libera circolazione delle persone con l’UE, abbiamo a che fare con un’immigrazione di massa incontrollata e ingestibile. Dal 2007, ogni anno sono immigrate 80’000 persone. Le cifre sono esplose a un punto tale che ogni anno si è dovuta mettere a disposizione una citta dell’ordine di grandezza di Lucerna o del canton Sciaffusa per far fronte a questa affluenza. Questo, e le conseguenze negative ad esso collegate, pesano sulla convivenza ordinata e pacifica. Se continua così, fra vent’anni vivranno in Svizzera dieci milioni d’abitanti.

Edizione straordinaria: Perché crede che l’iniziativa popolare contro l’immigrazione di massa sia la giusta risposta a questo eccesso?

Thomas Minder: Perché la politica federale sta fallendo e siamo a cinque minuti a mezzanotte. Non bisogna dimenticare che l’alta quota di stranieri e l’immigrazione incontrollata preoccupano già da molti anni le nostre cittadine e i nostri cittadini. Già parecchie iniziative sono state lanciate a questo effetto o sono tuttora pendenti. Ricordo l’iniziativa-espulsioni, accettata ma non ancora attuata. Oppure l’iniziativa di Ecopop «Stop alla sovrappopolazione – sì alla conservazione delle basi naturali della vita», con la quale adesso anche gli ambienti verdi chiedono un cambio di rotta a questa immigrazione illimitata. Che cosa ci vuole ancora, affinché a Palazzo federale si prenda finalmente sul serio la crescente preoccupazione?

Edizione straordinaria: Quali proposte di soluzione offre dunque l’iniziativa contro l’immigrazione di massa a differenza delle altre iniziative popolari?

Thomas Minder: L’iniziativa non vuole un arresto generalizzato dell’immigrazione, né tantomeno pretende la rescissione degli accordi bilaterali con l’Unione europea (UE). Essa dà tuttavia al Consiglio federale il compito di avviare nuovi negoziati con l’UE sulla libera circolazione delle persone e su una futura gestione e controllo autonomi dell’immigrazione in Svizzera. Ciò è moderato e ragionevole. Con Australia, Canada e Nuova Zelanda, la Svizzera è oggi uno dei paesi d’immigrazione più attrattivi al mondo. All’interno dell’Europa, la nostra fiorente economia e la disoccupazione sempre a livelli estremamente bassi sono come una calamita per i disoccupati dal Portogallo al Baltico e da tutto il sud dell’Europa. Uno dei paesi più piccoli d’Europa, la Svizzera si trova di fronte a uno spazio economico di oltre 500 milioni di persone, dei quali diversi milioni cercano un lavoro e un reddito, come pure una sicurezza sociale, al di fuori della loro patria.

Edizione straordinaria: L’economia mette in guardia: senza manodopera estera non saremmo per nulla concorrenziali. Lei come la vede?

Thomas Minder: L’eccesso dell’immigrazione porta a una molteplice eccessiva sollecitazione. La densità della popolazione, con 190 persone per chilometro quadrato, è estremamente alta. Ogni secondo viene edificato un metro quadrato!

La cementificazione del paese è cresciuta in modo preoccupante. Dei villaggi perdono la loro identità. I prezzi degli immobili in continuo aumento fanno degli indigeni dei pendolari. Il sistema scolastico è sopraffatto. L’infrastruttura stradale non è cresciuta in rapporto all’eccessiva domanda. Questo è il prezzo di un’evoluzione che, nel vero senso della parola, non conosce confini. Che ciò renda il nostro paese più concorrenziale, nessuna persona dotata di buon senso può affermarlo seriamente, né tantomeno dimostrarlo. Sta prendendo il sopravvento il sentimento che la qualità della convivenza ne stia gravemente soffrendo.

Edizione straordinaria: Allude all’aumento della criminalità?

Thomas Minder: Anche. Con la libera circolazione delle persone e con l’adesione all’accordo di Schengen, la Svizzera è diventato il Paradiso dei turisti del crimine. Ogni otto minuti c’è una rapina da qualche parte! È un dato di fatto che il 70% dei delinquenti arrestati è di nazionalità straniera. L’incontrollata immigrazione di massa offre anche a tali persone delle allettanti possibilità.

Edizione straordinaria: Senza manodopera estera altamente qualificata, l’economia sarebbe condannata al disastro, ci si avverte. Cosa ne pensa, quale imprenditore?

Thomas Minder: Gli stranieri costituiscono un quarto della popolazione residente. Fra le persone che percepiscono un’indennità dell’assicurazione-disoccupazione, tuttavia, la quota di stranieri è di uno su due. Mi chiedo perciò come mai i lavoratori stranieri che si presumono così altamente qualificati e indispensabili finiscano in disoccupazione. È pure pre-occupante che già tre volte più stranieri che indigeni, vivano a carico dell’aiuto sociale. E tutto ciò durante l’alta congiuntura e con il concetto di «Modello di successo libera circolazione delle persone». Le conseguenze drammatiche sul nostro sistema sociale, in particolare sull’assicurazione-disoccupazione e sull’AVS, vengono esaminate solo adesso. Non si sa a Berna cosa ancora attende la Svizzera e la sua popolazione! Una volta di più, dal Consiglio federale si sentono soltanto minacce. Spero perciò che il popolo – come ha già fatto con l’iniziativa contro i salari abusivi – dia il giusto segnale.