Iniziativa "contro l'immigrazione di massa"

Communicato stampa 25.07.2011

L’UDC lancia l’annunciata iniziativa popolare “contro l’immigrazione di massa”. Con l’iniziativa si intende riprendere la regolazione autonoma dell’immigrazione, dopo che la Svizzera ne ha perso il controllo. Sempre più gente affluisce nel nostro paese, con gravi conseguenze per l’economia e la società. Principali cause di questa evoluzione sono in particolare l’immigrazione dall’UE, le frontiere aperte e i problemi che si trascinano nel settore dell’asilo. L’immigrazione di massa deve essere fermata. L’iniziativa dell’UDC crea i presupposti, affinché il soggiorno delle straniere e degli stranieri sia limitato tramite tetti massimi annuali e contingenti per tutti i permessi di residenza previsti dalla legge sugli stranieri, incluso il diritto d’asilo.

Dopo che l’assemblea dei delegati UDC di fine maggio 2011 aveva preso la decisione di principio del lancio di un’iniziativa popolare, inizia ora in agosto la raccolta delle firme.

Negli ultimi quattro anni sono ufficialmente immigrate in Svizzera oltre 330'000 in più di quante ne sono emigrate. L’immigrazione avviene oggi in modo sfrenato. Questa situazione problematica è causata dall’immigrazione dall’UE, da un troppo facile ricongiungimento familiare da Stati terzi, da numerosi residenti illegali e dalle cifre di nuovo crescenti nel settore dell’asilo. L’Ufficio federale di statistica calcola con un’ulteriore massiccia crescita della popolazione fino al 2035, quale conseguenza dell’immigrazione. A seconda degli scenari, la popolazione Svizzera potrebbe aumentare fino ad allora a 10 milioni. Le conseguenze dell’immigrazione sfrenata su economia, affitti, prezzi dei terreni, pianificazione del territorio, infrastrutture, scuole, disoccupazione, enti sociali e sanitari, diventano sempre più evidenti.

L’UDC vuole con la sua iniziativa popolare arrestare questa immigrazione di massa e riprendere il controllo autonomo dell’immigrazione. Uno Stato sovrano deve poter decidere esso stesso in quale ordine di grandezza e di qualità deve avvenire l’immigrazione. Ciò rientra anche nell’interesse dell’economia.

Con l’iniziativa popolare “contro l’immigrazione di massa”, l’UDC chiede che la Svizzera possa regolare di nuovo autonomamente l’immigrazione di straniere e stranieri. Ciò avviene facendo sì che la Svizzera determini dei tetti massimi annuali e contingenti per i permessi di soggiorno. Ci si deve assicurare che non ci siano possibilità di aggirare le regole. Il testo dell’iniziativa stabilisce espressamente che tutte le categorie di stranieri devono essere incluse, anche i frontalieri e il settore dell’asilo.

Nella Costituzione federale deve essere specificato che l’immigrazione deve essere soprattutto possibile allorquando serva gli interessi economici della Svizzera, accordando una precedenza alle Svizzere e agli Svizzeri nella ricerca del posto di lavoro. L’iniziativa stabilisce inoltre dei criteri vincolanti per l’attribuzione di permessi di dimora: deve esserci un’offerta di lavoro da parte di un datore di lavoro in Svizzera. Devono poter immigrare e rimanere in Svizzera solo persone che realmente possono e vogliono integrarsi. Inoltre, deve essere accertata una sufficiente base autonoma di sostentamento.

Infine, si deve inoltre far sì che siano ragionevolmente limitati i diritti a una residenza duratura, al ricongiungimento familiare e alle prestazioni sociali.

L’iniziativa recita:
Iniziativa popolare federale «Contro l‘immigrazione di massa»

La Costituzione federale è modificata come segue:

Art. 121 Rubrica (nuova) Legislazione sugli stranieri e sull‘asilo

Art. 121a (nuovo) Regolazione dell‘immigrazione

1 La Svizzera gestisce autonomamente l‘immigrazione degli stranieri.

2 Il numero di permessi di dimora per stranieri in Svizzera è limitato da tetti massimi annuali e contingenti annuali. I tetti massimi valgono per tutti i permessi rilasciati in virtù del diritto degli stranieri, settore dell‘asilo incluso. Il diritto al soggiorno duraturo, al ricongiungimento familiare e alle prestazioni sociali può essere limitato.

3 I tetti massimi annuali e i contingenti annuali per gli stranieri che esercitano un‘attività lucrativa devono essere stabiliti in funzione degli interessi globali dell‘economia svizzera e nel rispetto del principio di preferenza agli Svizzeri; essi devono comprendere anche i frontalieri. Criteri determinanti per il rilascio del permesso di dimora sono in particolare la domanda di un datore di lavoro, la capacità d’integrazione e una base esistenziale sufficiente e autonoma.

4 Non possono essere conclusi trattati internazionali che contraddicono al presente articolo.

5 La legge disciplina i particolari.

Art. 197 n. 9 (nuovo)

9. Disposizione transitoria dell’art. 121a (Regolazione dell‘immigrazione)

1 I trattati internazionali che contraddicono all’articolo 121a devono essere rinegoziati e adeguati entro tre anni dall‘accettazione di detto articolo da parte del Popolo e dei Cantoni.

2 Se la legislazione d‘esecuzione relativa all‘articolo 121a non è entrata in vigore entro tre anni dall‘accettazione di detto articolo da parte del Popolo e dei Cantoni, il Consiglio federale emana provvisoriamente le disposizioni d‘esecuzione in via d‘ordinanza.

Berna, 25 luglio 2011